Regolamento C.d.R.

REGOLAMENTO DELLA CASA DI RIPOSO

PREMESSA

Nel presente regolamento si intende:

• Per ospite, la persona anziana autosufficiente o parzialmente autosufficiente, accolta nella Casa di Riposo “Toti” dell’Istituto Romano di S. Michele (I.R.S.M.);

• Per Istituto, l’Istituto Romano di San Michele;

• Per dirigenza, il dirigente dei servizi socio-assistenziali (S.S.A.) dell’Istituto Romano di San Michele, il quale agisce per quanto attiene alla CdR coadiuvato dall’équipe multidisciplinare interna alla stessa; opera la verifica ed il controllo di gestione dei programmi attuati dalla struttura, nel rispetto degli indirizzi fissati con leggi regionali e regolamenti;

• Per servizio sociale, a seconda del contesto, il Servizio Sociale professionale, ovvero la figura dell’Assistente Sociale, propria della struttura;

• Per équipe multidisciplinare, il gruppo di lavoro composto dal Coordinatore dei Servizi Generali, dall’Assistente Sociale e se necessario da altre professionalità che operano nella struttura;

• Per struttura residenziale si intende la Casa di Riposo “Toti”;

• Per parzialmente autosufficiente si intende una persona anziana in condizioni di compiere con aiuto le funzioni primarie.


TITOLO I

La Casa di Riposo

Art. I
Casa di Riposo – finalità

La Casa di Riposo “Toti” è una struttura residenziale dell’Istituto Romano di San Michele che offre ospitalità permanente a persone anziane di ambo i sessi in condizione psicofisiche di autosufficienza o di parziale non autosufficienza.
La Casa di Riposo fornisce prestazioni di tipo alberghiero, nonché servizi specifici a carattere socio- assistenziale e interventi culturali e ricreativi per promuovere la vita comunitaria e di relazione. La Casa di Riposo non è una struttura sanitaria, salvo che per il reparto R.S.A. in corso di attivazione.

Pertanto:

1. L’accoglimento nella struttura residenziale non implica l’obbligo di custodia dell’ospite ma solo l’impegno per l’ospitalità, il vitto e i servizi previsti in base al regolamento;

2. Pur attivando ogni cura ed attenzione nell’ambito assistenziale e tutelare, la Casa di Riposo non può adottare misure coercitive, contenitive o in ogni modo limitative della libertà personale degli ospiti;

3. Gli ospiti sono liberi di allontanarsi in qualsiasi momento, salvo il rispetto delle regole di convivenza di cui al successivo art. 4.

4. Le cure di medicina generica, specialistica, riabilitativa e le prescrizioni di farmaci sono assicurate nei limiti di quanto erogabile dal S.S.N.;

5. L’Istituto dà la disponibilità di un geriatra quale servizio di “nursing” per il miglioramento della qualità della vita a favore degli ospiti della Casa di Riposo.

6. Ogni ospite è libero di scegliere il proprio medico curante.

7. Per la somministrazione di farmaci, ogni ospite ha la facoltà di scegliere per la gestione autonoma oppure di chiedere l’assistenza del personale della Casa di Riposo. Per la scelta autonoma, l’ospite dovrà fare richiesta scritta e rilasciare dichiarazione di esonero dell’Istituto da ogni responsabilità. La richiesta e la dichiarazione devono essere controfirmate per conoscenza dai familiari civilmente obbligati;

8. In caso di malattia o comunque di necessità di cure speciali, l’ospite potrà essere trasferito presso un presidio ospedaliero, a giudizio del medico curante o del personale della Casa di Riposo in caso di urgenza sanitaria;

9. Ogni prestazione eccedente i servizi e le prestazioni previste per gli ospiti, non compatibile con la disponibilità di personale, attrezzature, mezzi, è a carico dell’ospite che la richiede e/o delle persone civilmente obbligate per legge . Nel caso di aggravamento delle condizioni psicofisiche, di inabilità temporanee (quale ad es. l’immobilizzazione a letto) o comunque di necessità di assistenza continuativa, certificata da parte del medico di base o da altro personale sanitario della ASL di competenza, le persone civilmente obbligate per l’assistenza ai familiari ospiti della Casa di Riposo dovranno provvedere direttamente o per il tramite di persona di loro fiducia, nell’ambito di un costante rapporto informativo e collaborativo con il personale socioassistenziale in servizio nella struttura.

In ogni caso i familiari civilmente obbligati si impegnano a garantire la loro presenza con visite periodiche al congiunto, nei momenti comunitari di maggiore rilevanza, nell’accompagnamento per visite medico-specialistiche esterne , sempre in un costante rapporto informativo con il personale di assistenza.

Art. 2
Volontariato

La Casa di Riposo ospita e valorizza l’apporto delle associazioni di volontariato, a carattere sociale, ricreativo, culturale, ambientale, etc. che intendono offrire il loro contributo nella gestione delle attività di animazione della struttura residenziale, o svolgere attività aperte anche all’esterno, per favorire un collegamento continuo fra gli ospiti e la comunità locale.

Tale apporto deve essere coordinato ed integrato nei programmi che la dirigenza intende realizzare,
sulla base di una richiesta formale dell’associazione che intende proporla.

La dirigenza intrattiene con i volontari rapporti di collaborazione, di studio e di ricerca, e attiverà corsi di formazione al fine di rendere i servizi sempre più aderenti alle richieste ed alle esigenze degli ospiti.

Nella Casa di Riposo possono essere ammessi anche singoli volontari previ accordi con il responsabile del volontariato e dopo verifica della preparazione acquisita attraverso dei corsi di formazione.

Non rientrano tra i compiti dei volontari forme di controllo sul personale dipendente e di verifica in luogo e per conto dell’Amministrazione che si avvale di personale dipendente all’uopo preposto.

Qualsiasi iniziativa dei volontari, singoli o appartenenti ad associazioni, deve essere preventivamente concordata con il responsabile del volontariato unico referente dell’Amministrazione.

TITOLO II
Gli ospiti ed i loro familiari

Art. 3
Gli Ospiti

Possono essere ospitati presso la Casa di Riposo persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti per le quali non sia possibile il mantenimento nel proprio ambito familiare e sociale e/o abbiano necessità di assistenza per lo svolgimento delle attività quotidiane.

Lo stato di autosufficienza dell’ospite può essere oggetto di periodiche verifiche, sia con idonei strumenti di valutazione interni (MMT,IADL,BADL,GDS,TINETTI,MNA), sia attraverso il servizio sanitario territoriale.

L’ammissione dell’ospite nella struttura residenziale è subordinata all’espressa volontà, libera e consapevole scelta del richiedente e alla sua condizione di autosufficienza o parziale autosufficienza psicofisica. All’atto dell’ammissione, l’utente o chi per lui, deve presentare per la parte sanitaria il questionario appositamente predisposto dall’Ente e debitamente compilato e sottoscritto dal medico curante sotto la personale responsabilità dello stesso richiedente completo di:

1. Condizioni generali di salute

2. Anamnesi patologica remota e prossima

3. Terapie farmacologiche in atto (farmaci di mantenimento)

4. Certificato attestante l’esenzione da malattie infettive e/o comunque trasmissibili.

Per la parte amministrativa il richiedente deve presentare:

1. situazione economica dello stesso risultante dall’ultima denuncia dei redditi presentata

Qualora non abbia presentato denuncia dei redditi, si richiede il modello CUD o similari rilasciati da altri Enti previdenziali. L’Istituto si riserva altresì la facoltà di richiedere ulteriore documentazione economico – patrimoniale dei familiari tenuti per legge al suo mantenimento ex art.433 C.C. sgg.

Art.4
Diritti ed impegni dell’ospite

Agli ospiti viene garantita la massima libertà personale, salvo limitazioni imposte dallo stato di salute, di competenza del medico curante e discusse con l’équipe multidisciplinare interna.

Ogni ospite è libero di esprimere la propria personalità e condurre all’interno della Casa di Riposo il tipo di esistenza a lui più confacente, secondo gli usi e le abitudini di ognuno, sempre nei limiti e nel rispetto delle esigenze e personalità altrui.

Tutti gli ospiti hanno uguale diritto ad usufruire degli spazi comuni della struttura residenziale in modo da salvaguardare le esigenze di individualità di ognuno e contemporaneamente favorire la vita di relazione.

L’orario che gli ospiti devono rispettare viene stabilito tenendo conto delle loro esigenze e, nei limiti del possibile, dei bisogni di ognuno, oltre alle problematiche generali a carattere funzionaleorganizzativo.

Gli ospiti sono tenuti a comunicare preventivamente al personale in servizio le eventuali assenze nel momento dei pasti, le assenze per uno o più notti dalla struttura residenziale stessa, i casi di rientro serale dopo le 22,00.

Gli ospiti possono assentarsi per più giorni, ma devono avvisare il servizio sociale indicando il recapito temporaneo. Qualora l’ospite non rientri entro le 48 ore dall’orario preavvisato e non dia tempestiva comunicazione dei motivi è considerato dimesso.

La stanza assegnata all’ospite al momento del suo ingresso in CdR potrà essere cambiata dall’ospite esclusivamente con autorizzazione del dirigente SSAA, che ne vaglierà l’opportunità, sentito il parere dall’équipe multidisciplinare interna.

Lo spostamento dell’ospite dalla propria stanza ad un’altra su proposta dell’equipe multidisciplinare potrà avvenire solo per effettivi motivi di necessità e su consenso dell’interessato o dei familiari.

Gli ospiti possono portare e conservare nella Casa gli oggetti personali che desiderano, sempre che gli stessi non siano d’ingombro o di disturbo alla convivenza.

Gli ospiti sono liberi di ricevere presso l’Istituto visite di familiari e amici compatibilmente con le esigenze della vita comunitaria ed i suoi orari (pulizia degli ambienti, pasti, riposo notturno).

L’accesso dei visitatori alle camere è libero, salvo la necessaria presenza dell’ospite o del personale e dell’assenso dell’altro ospite nel caso di camere a due letti.

Non sono ammesse le visite, salvo particolari autorizzazioni della dirigenza, di rappresentanti e venditori in genere, e propagandisti di religioni, gruppi politici etc.

La camera va mantenuta, nelle migliori e decorose condizioni anche a cura dell’ospite, che se ne rende garante.

L’ospite si impegna ad osservare le regole di igiene dell’ambiente e a mantenere in buono stato l’alloggio, gli impianti e le apparecchiature che si trovano installate, a sua cura e responsabilità. Si precisa altresì che la verifica di eventuali “manomissioni”, danneggiamenti della camera, imputabili comunque a comportamenti dolosi e/o colposi dell’ospite saranno a lui addebitati.

E’ fatto divieto d’ospitare nel proprio alloggio, anche per una sola notte, persone estranee, qualunque sia il legame di parentela o di amicizia con l’ospite.

Le uscite delle persone parzialmente autosufficienti debbono essere autorizzate dalla dirigenza ed avvengono sotto esclusiva responsabilità delle persone che si offrono come accompagnatori.

Non è consigliato agli ospiti di tenere presso di sé somme di denaro e valori, l’Istituto non ne assume alcuna responsabilità. L’Istituto svolge comunque funzioni di depositario a titolo gratuito ai sensi degli art.1766 e seguenti del C.C., dietro autorizzazione scritta dell’ospite o dei suoi familiari.

L’ospite è tenuto ad un comportamento adeguato alla natura comunitaria della Casa di Riposo nel rispetto degli altri residenti; la dirigenza può ove necessario, adottare provvedimenti, singoli o collettivi, relativi all’organizzazione interna e comunitaria e se del caso, di tipo disciplinare, di cui riferirà all’equipe multidisciplinare.

Art. 5
Dimissioni degli ospiti

Gli ospiti possono lasciare la Casa di Riposo in qualunque momento, in forza di loro desiderio espresso in piena capacità e libertà.

Gli ospiti possono parimenti lasciare la Casa di Riposo in qualunque momento, se i loro familiari, responsabili civili ai sensi di legge, ne fanno richiesta, assumendosene la responsabilità.

Gli ospiti possono essere dimessi d’autorità:

a) per comportamento aggressivo verso gli altri ospiti o il personale di assistenza, per gravi infrazioni al regolamento, o quando, a giudizio della dirigenza, adeguatamente motivato dall’equipe multidisciplinare, è venuta a mancare la disponibilità dell’ospite alla vita comunitaria in termini tali da compromettere gravemente la qualità della vita dell’ospite stesso ovvero da costituire grave ostacolo alla vita serena della Comunità. La valutazione della dirigenza, debitamente motivata, è trasmessa dalla Segreteria Generale ai familiari dell’ospite. Essi sono tenuti a dare diversa sistemazione al familiare entro quindici giorni. Qualora l’ospite sia privo di familiari responsabili, la procedura viene svolta presso i servizi sociali del Comune di Roma;

b) per insolvenza dell’ospite o dei familiari obbligati al pagamento della retta mensile, qualora il credito non risulti ricuperabile o la situazione debitoria permanga per oltre 60 gg. rispetto alle scadenze indicate.

Le dimissioni dell’ospite dalla Casa di Riposo possono essere effettuate qualora sopravvenga un cambiamento dello stato di salute degli ospiti, da autosufficienti o parzialmente autosufficienti, a totalmente non autosufficienti, certificato da parte del medico di base o da altro sanitario della ASL in cui è ubicata la struttura stessa.

Nel caso di dimissioni anzidette è responsabilità congiunta dell’ospite, dei familiari civilmente obbligati e del servizio sociale competente per domicilio di soccorso, avvalendosi del supporto professionale del servizio sociale dell’Ente l’individuare, nel minor tempo possibile, idonee strutture e servizi alternativi, onde garantire all’anziano la miglior soddisfazione delle sue esigenze.

Non costituirà dimissione dell’ospite il suo trasferimento dalla Casa di Riposo alla RSA interna all’Istituto.

Art.6
Rette di presenza

Gli ospiti sono tenuti al pagamento della retta per il soggiorno presso la Casa di Riposo, a norma dell’articolo 2 dello Statuto dell’Istituto Romano di San Michele. L’obbligo si estende ai familiari civilmente obbligati per legge e a tutti i soggetti che all’atto della domanda di ammissione abbiano prestato garanzia. Per l’ammontare e modalità di corresponsione della retta presso l’Ufficio Accettazione sarà disponibile apposito modulo informativo. Le rette di mantenimento possono essere riconfermate annualmente o subire un’adeguamento stabilito dall’Ente gestore in base all’aumento dei costi medi sostenuti per ciascun ospite.

La retta è attualmente determinata :

1) per anziani autosufficienti in lire 1.800.000 (pari a euro 929.63) in camera singola e lire 1.500.000 (pari a euro 774.69) in camera doppia;

2) per anziani parzialmente autosufficienti in lire 2.250.000 (pari a euro 1.162.03);

3) per anziani parzialmente autosufficienti in lire 1.950.000 (pari a euro 1.007.10) in camera multipla.

Le rette coprono interamente tutte le prestazioni e servizi forniti dalla Casa di riposo (v.art.10) senza spese extra.

L’ospite e i loro familiari civilmente obbligati sono tenuti ad eseguire il pagamento della retta entro l’ottavo giorno del mese successivo a quello di riferimento direttamente al Tesoriere dell’Ente.

Il mancato pagamento della retta autorizza l’Amministrazione dell’Istituto a procedere giudizialmente nei confronti degli ospiti morosi a tutela della parità di trattamento e della possibilità per l’Istituto di adempiere regolarmente ai compiti istituzionali. Il ritardo nel pagamento delle rette mensili comporta l’applicazione degli interessi nella misura praticata dal Tesoriere dell’Ente gestore per le anticipazioni di cassa, a decorrere dal trentunesimo giorno dalla scadenza di ciascuna mensilità.

La fascia di retta attribuita ad ogni ospite, nei limiti fissati, può subire variazioni in corso d’anno a causa del mutamento dello stato di salute degli stessi (riconoscimento del passaggio dalla condizione di autosufficienza a quella di parziale autosufficienza).

In caso di assenze dell’ospite con conservazione del posto letto, autorizzate dalla dirigenza per soggiorno presso i familiari o partecipazione a soggiorni non gestiti dall’Ente e comunque superiori a tre giorni, la retta viene ridotta di un importo pari al costo delle spese vive sostenute dall’Ente, legate alla presenza dell’ospite. La riduzione non si applica in caso di assenze per ricovero presso strutture che non comportano alcun onere economico a carico dell’ospite, quali quelle ospedaliere.

Le richieste di riduzioni delle rette per particolari assenze sono valutate dalla dirigenza ed eventualmente autorizzate dall’Ente gestore. Trascorsi sessanta giorni consecutivi dall’inizio dell’assenza, l’ospite non rientrato viene comunque considerato dimissionario ancorché in regola con i pagamenti, salvo che l’assenza non dipenda da ricovero in strutture sanitarie.

La somma che mensilmente deve essere lasciata a disposizione dell’ospite pari a ¼ del reddito per coprire tutte le piccole esigenze di carattere personale come anche i ticket sanitari, l’acquisto di vestiario ecc. s’intende concretamente affidato allo stesso.

I ticket farmaceutici e per prestazioni sanitarie devono essere corrisposti anticipatamente, tramite un fondo – cassa da rendere periodicamente disponibile presso il servizio sanitario della struttura; in caso contrario il servizio non si assume nessuna responsabilità e l’ospite e/o i familiari devono occuparsi direttamente dell’acquisto dei medicinali e del pagamento diretto di ogni spesa sanitaria.

TITOLO III
Ammissione degli ospiti

Art. 7
Criteri di valutazione dell’autosufficienza per l’ammissione e graduatoria di accesso

a) Modalità
L’anziano che ha presentato domanda di inserimento nella Casa di Riposo è sottoposto a visita medica generale ad opera di medici designati dall’Istituto.
I medici dovranno valutare in base alla tabella di valutazione della Azienda ASL:

1. Il grado di autosufficienza dell’anziano

2. Lo stato di salute generale

3. Lo stato mentale dell’anziano

La conoscenza dell’anziano potrà avvenire anche attraverso colloqui, incontri con i familiari, visite domiciliari.

Tutte le ammissioni hanno inizialmente un carattere di temporaneità, con un periodo di prova sino ad un massimo di sessanta giorni.

In ogni momento la dirigenza della struttura residenziale può ritenere concluso sia positivamente che negativamente il periodo di prova, dandone motivazione scritta e disponendo, se del caso, la dimissione dell’ospite, con un preavviso di otto giorni.

b) Priorità
L’Istituto predispone una graduatoria di accesso, basata sulla data di presentazione della domanda e sull’idoneità alla visita di ammissione. Qualora la persona interpellata rinunci temporaneamente ad essere accolta nella Casa di Riposo, verrà collocata a fine graduatoria. Alla seconda rinuncia verrà cancellata dalla graduatoria stessa, e dovrà quindi ripresentare domanda nel caso sia nuovamente interessata.

L’Istituto può derogare all’ordine di ammissione risultante dalla graduatoria solo nei casi segnalati dai servizi sociali territoriali sulla base di opportuna relazione e su proposta della dirigenza.

Qualora le richieste di ammissione superino i posti disponibili, le stesse vengono accolte secondo i seguenti criteri di priorità:

1) persone sole, prive di familiari tenuti agli obblighi alimentari, viventi in alloggi inadeguati (per barriere architettoniche, per insufficienza dei servizi igienici, etc.);

2) persone sole, privi di familiari tenuti agli obblighi alimentari;

3) persone con familiari tenuti agli obblighi alimentari non conviventi;

4) persone conviventi con familiari e con problematiche conflittuali all’interno del nucleo familiare.

A parità di condizione in ciascuna delle ipotesi da 1) a 4) la priorità viene assegnata in relazione al fatto di non usufruire, al momento della richiesta o dell’ammissione, di accoglienza presso altra struttura residenziale; al reddito (favorendo quelli più bassi); all’età (favorendo i richiedenti di età più avanzata); all’eventuale presenza di provvedimenti di rilascio dell’alloggio (sfratto esecutivo, sgombero alloggio di servizio).

Art. 8
Gestione di valori

Al fine di garantire la massima sicurezza nella gestione del danaro, all’atto dell’ammissione definitiva tutti gli ospiti possono aprire un conto corrente presso il Tesoriere dell’Istituto, nell’agenzia bancaria situata all’interno del comprensorio, sul quale potranno essere accreditate le pensioni in godimento. Il Tesoriere dovrà essere autorizzato a versare all’Istituto gli importi previsti per le rette. In caso di scelta autonoma svincolata dall’agenzia bancaria l’ospite e/o i familiari civilmente obbligati sono tenuti ad eseguire il pagamento della retta entro l’ottavo giorno del mese successivo a quello di riferimento direttamente all’Ente gestore.

Previa richiesta scritta, l’assistente Sociale può gestire piccole somme a favore degli ospiti per consentire loro le spese personali quotidiane.

E’ fatto divieto ad altro personale dell’Istituto di curare la gestione di somme degli ospiti.

TITOLO IV
Prestazioni e servizi

Art. 9
Uso dei locali

All’atto dell’ammissione ad ogni ospite verrà assegnato un posto letto ad avrà a sua disposizione personale un comodino ed un armadio.

Nei limiti del possibile potrà scegliere il suo compagno di stanza e potrà usare apparecchi audiovisivi senza che ciò arrechi disturbo previa autorizzazione dell’ufficio tecnico che verificherà le compatibilità strutturali.

L’ospite potrà soggiornare liberamente nella stanza ad esclusione dei momenti destinati alla pulizia del locale.

L’ospite non potrà tenere nella stanza da letto cibi o bevande che possano incidere sull’igiene dell’ambiente né tenere animali.

L’ospite è responsabile dell’uso dell’ambiente e delle attrezzature, evitando deterioramenti e conservando ordine e igiene.

L’ospite risponderà dei danni provocati e della perdita di attrezzatura destinata ad uso personale.

Art. 10
Prestazioni e servizi

La Casa di Riposo è organizzata in modo da garantire a tutti gli ospiti prestazioni di tipo alberghiero che comprendono alloggio, vitto e servizi generali (lavanderia, stireria, pulizie generali), servizi specifici a carattere socio-assistenziale e interventi di tipo culturale e ricreativo.

L’Istituto mette a disposizione gratuita degli ospiti:

1. Il servizio di barbiere/parrucchiere;

3. Il servizio medico di base previsto dalle leggi vigenti, presso la Casa di Riposo e un medico geriatra(v.punto 5 art.1);

4. Il servizio FKT;

5. Il servizio di animazione;

6. Il servizio religioso cattolico;

8. Il servizio telefonico a gettoni e la possibilità di inserire la linea privata nella propria stanza.Tutti i servizi offerti — eccetto la lavanderia della biancheria lettereccia — possono essere scelti e fruiti dagli ospiti anche all’esterno della struttura residenziale, ma a loro cura e spese.

I criteri di organizzazione delle attività di animazione sono formulati attraverso progetti:

1. progetto lettura giornale – L’obiettivo è la stimolazione cognitiva generica. L’operatore e/o il volontario legge il giornale assieme ad un gruppo di anziani ed insieme commentano i fatti del giorno;

2. progetto cucito – L’obiettivo è stimolare e mantenere le capacità manuali e la coordinazione oculo-manuale favorendo altresì momenti di socializzazione e comunicazione.

3. progetto uscite- L’obiettivo è il recupero del sistema di relazioni dell’anziano. Attraverso un pulmino si programmano uscite con cadenza mensile.

4. progetto cinema – L’obiettivo è tentare di accedere al “mondo” dell’ospite attraverso un comunicazione visiva utilizzando come strumento il cinema come percorso della memoria. La programmazione è settimanale.

5. progetto di riattivazione psico-motoria, ginnastica dolce – L’obiettivo è la prevenzione nei confronti del decadimento delle capacità funzionali legate all’età. Il servizio è aperto tutti i giorni ed è svolto dal fisioterapista ;

6. progetto manualità- stimolazione psico-sensoriale – L’obiettivo è quello di favorire le relazioni interpersonali e di collaborazione, affinando le capacità di concentrazione, mantenendo e/o migliorando le potenzialità presenti in ciascun ospite specificatamente le abilità cognitive. Il servizio è aperto cinque giorni alla settimana ed è svolto dal terapista occupazionale e/o dai volontari.

L’assistenza ed i servizi alla persona autosufficiente e parzialmente autosufficiente diurna e notturna sono limitati a quanto erogabile compatibilmente con la disponibilità di personale, ma soprattutto con il grado di autonomia della persona e le necessità del suo mantenimento.

La struttura garantisce e organizza su ordine del personale medico il trasporto in ospedale dell’ospite, avvisando immediatamente i familiari e mantiene costanti rapporti con lo stesso durante il periodo di degenza attraverso l’assistente sociale.

L’aiuto del personale nell’igiene e nel bagno settimanale non è dovuto alle persone autosufficienti.

Tale intervento di assistenza tutelare concordato e programmato è previsto solo per le persone parzialmente autosufficienti.

Salvo specifica autorizzazione del dirigente dei SSA, che ne deve accertare qualità e requisiti ad esclusiva tutela dell’ospite, nessuno è autorizzato ad operare all’interno della struttura residenziale, con servizi integrativi della persona e non, neppure a livello di volontariato gratuito.

La struttura residenziale non fornisce il servizio di trasporto dell’ospite per servizi generali, salvo il caso di visite specialistiche per le persone preventivamente segnalate dal servizio sociale dell’Ente; in tutti gli altri casi sono tenuti ad intervenire i familiari civilmente obbligati.

L’Istituto si riserva di modificare, ampliare, sopprimere i vari servizi, e di istituirne nuovi in relazione alle esigenze riscontrate e per migliorare le prestazioni complessive della Casa di Riposo.

Il pagamento del servizio della Croce Rossa ovvero il trasporto dell’anziano parzialmente autosufficiente
dalla struttura ospedaliera alla Casa di Riposo è a carico dell’anziano o del familiare civilmente obbligato.

Art. 11
Servizio mensa

Il trattamento alimentare risponde per qualità e quantità alle esigenze dietetiche dell’età avanzata e compatibilmente con la vita comunitaria tiene conto delle diverse abitudini alimentari degli ospiti.

La cucina è centralizzata con erogazione di vitto con menù stagionale articolato sull’alternanza di quattro settimane e possibilità di variazioni

Le diete particolari sono determinate dal medico.

La consumazione del pasto nella propria stanza deve essere convalidata dal medico. Gli orari dei pasti sono stabiliti dalla dirigenza.

Attualmente la mensa osserva questi orari:

1. colazione ore 8.00

2. pranzo ore 12.00

3. cena ore 18.00

Art.12
Partecipazione familiari.

Nei programmi di attività è sempre ricercato il coinvolgimento delle famiglie degli ospiti, tenuto conto che il mantenimento di un rapporto con il tessuto socio-familiare di appartenenza è fondamentale per la qualità della vita degli anziani. A tal fine, è auspicabile un temporaneo rientro degli ospiti nei loro ambiti familiari almeno in occasione delle principali ricorrenze dell’anno.

I familiari devono essere partecipi di tutte vicende riguardanti i loro congiunti. A tal proposito, essi possono avere e si chiede loro di dare tutte le opportune informazioni di carattere socio-assistenziale, nel rispetto della normativa sulla “privacy”.

Ove siano richieste prestazioni di servizio che la Casa di Riposo non è tenuta a fornire, i familiari devono provvedere a loro cura e spese, concordando le modalità di erogazione con l’equipe multidisciplinare della Casa.

L’Istituto favorisce la formazione di organismi di partecipazione dell’utenza e dei familiari, cui potranno avere accesso anche le organizzazioni esistenti sul territorio al fine di dare un contributo all’elaborazione degli indirizzi generali di attività della Casa di Riposo, fornire suggerimenti e proposte per la migliore realizzazione dei programmi, collaborare con l’equipe multidisciplinare, con gli ospiti, con il personale, per stabilire rapporti di solidarietà, amicizia e reciproca comprensione.

L’organo di rappresentanza, di norma, si riunisce una volta al mese ed è gestito dal responsabile dell’ufficio di relazioni con il pubblico, dal responsabile del volontariato e dall’assistente sociale con la rappresentanza per ogni piano della Casa di Riposo di n° 3 ospiti eletti ogni anno dall’assemblea degli ospiti.

Ove sono richieste prestazioni di servizio non fornibili, anche solo temporaneamente dalla struttura residenziale, i familiari sono tenuti ad intervenire con loro apporto e collaborazione diretti.

Art. 13
Personale

Tutto il personale è tenuto, nello svolgere la propria attività, ad agire secondo i principi di rispetto ed autodeterminazione della persona anziana.

Il personale dipendente non può prestare in nessun caso assistenza privata, separatamente retribuita, a favore degli ospiti della Casa di Riposo, neanche fuori dell’orario di lavoro.

L’Ente consente l’intervento di operatori di assistenza privati che si dedichino ad un massimo di due ospiti ad orari programmati. Gli operatori privati devono avere il gradimento della dirigenza che rilascia apposita autorizzazione scritta, revocabile insindacabilmente con giudizio motivato, qualora il loro intervento interferisca od intralci la normale attività assistenziale.

Gli operatori privati non possono far uso del materiale e delle attrezzature se non previa specifica autorizzazione. Essi sono tenuti a dotarsi di idoneo vestiario, diverso per colore e foggia da quello previsto per il personale della struttura.

Gli operatori privati devono essere coperti da idonea garanzia contro gli infortuni e contro la responsabilità civile verso terzi. L’Istituto non assume alcuna responsabilità per il loro operato.

Presso la Casa di Riposo operano:

• medico di base e geriatra

• terapista della riabilitazione

• infermiere professionale

• assistente sociale

• operatori di assistenza

• educatore-animatore

• collaboratore amministrativo e dei servizi

• coordinatore dei servizi generali

• responsabile URP(ufficio relazioni con il pubblico)

• responsabile servizio volontariato

• responsabile ufficio accettazione

Art. 14
Fornitura di servizi

Ogni responsabilità al di fuori del servizio e delle prestazioni effettuate, ovvero le prestazioni non previste o non programmate per ogni ospite autosufficiente o parzialmente autosufficiente non compatibili con la disponibilità del personale, delle attrezzature, mezzi, sono da ritenersi a carico delle persone civilmente obbligate per Legge in base agli articoli previsti dal codice civile (dall’art.433 all’art.448) A richiesta della dirigenza, dette persone dovranno provvedere attraverso un intervento diretto ovvero per il tramite di persona di loro fiducia, nel caso ad esempio di inabilità temporanee quali l’immobilizzazione a letto, l’aggravarsi della situazione psicofisica, la necessità di assistenza continuativa ai pasti ed oltre, sempre in un costante rapporto informativo e collaborativo con il personale socio-assistenziale in servizio nella struttura (vedi anche art.1 punto 9)

Disposizione finale

Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua approvazione da parte del CORECO. Tutte le disposizioni che prevedono diversi assetti organizzativi (gestione del danaro, presenza di operatori privati, etc. etc.) dovranno trovare attuazioni entro due mesi dalla sua entrata in vigore. Dopo quella data, la Dirigenza non consentirà più lo svolgimento di attività in sé contrarie o in forme contrarie da quanto previste dal presente regolamento. Per tutto quanto qui non espressamente previsto è fatto riferimento alla normativa in vigore in campo socio-assistenziale, in modo specifico al regolamento regionale per le strutture di accoglimento residenziale.

Allegati