Istituto Romano San Michele

XXXIV Giornata Mondiale del Malato: al San Michele l’Unzione degli Infermi per gli anziani ospiti

L’11 febbraio 2026, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato, l’ASP San Michele ha vissuto un momento di intensa spiritualità e condivisione. Gli anziani ospiti della Casawe di Riposo e della RSA hanno ricevuto il sacramento dell’Unzione degli Infermi, segno concreto di vicinanza, consolazione e speranza. Una giornata che ha unito fede, cura e comunità, nel solco della tradizione della Chiesa e della missione assistenziale dell’Istituto Romano di San Michele. Che cos’è la Giornata Mondiale del Malato Istituita nel 1992 da Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale del Malato si celebra ogni anno l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. È un appuntamento che richiama l’attenzione sul rtvalore della cura, dell’assistenza e della dignità della persona fragile, promuovendo una riflessione sul senso cristiano della sofferenza e sull’importanza della solidarietà verso i malati. Nel 2026 si è celebrata la XXXIV edizione, con iniziative spirituali e pastorali in tutto il mondo, tra cui quelle organizzate dall’ASP San Michele. L’Unzione degli Infermi nella Cappella del San Michele Mercoledì mattina, presso la Cappella interna dell’Istituto, gli ospiti della Casa di Riposo e della RSA hanno ricevuto il sacramento dell’Unzione degli Infermi. A presiedere il rito è stato il Cappellano del San Michele, Rev. Don Giuseppe Guerrera, che ha accompagnato gli anziani in un momento di raccoglimento e preghiera, sottolineando il valore spirituale del sacramento come fonte di conforto e forza interiore. L’Unzione degli Infermi non è solo un gesto liturgico, ma un segno profondo di vicinanza della Chiesa alle persone fragili, che riafferma la centralità della dignità umana anche nella malattia e nella sofferenza. La Santa Messa a Tor Marancia con il Cardinale Reina Nel pomeriggio, le celebrazioni sono proseguite presso la Parrocchia Nostra Signora di Lourdes, dove S.Em. Baldassare Reina, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa dedicata alla Giornata Mondiale del Malato. Durante la celebrazione è stato amministrato il sacramento dell’Unzione degli Infermi ai malati che hanno desiderato riceverlo, compresi gli anziani ospiti dell’ASP San Michele che hanno partecipato alla funzione. La presenza del Cardinale Reina ha rappresentato un segno di attenzione e prossimità della Diocesi di Roma verso le realtà che quotidianamente si prendono cura delle persone anziane e non autosufficienti. Cura del corpo e cura dell’anima: la missione del San Michele La XXXIV Giornata Mondiale del Malato ha offerto all’ASP San Michele l’opportunità di rinnovare il proprio impegno: non solo assistenza sanitaria e socio-sanitaria, ma anche accompagnamento umano e spirituale. L’Unzione degli Infermi, celebrata sia nella Cappella dell’Istituto sia nella parrocchia di quartiere, ha rappresentato un momento di profonda comunione tra ospiti, familiari, operatori e comunità ecclesiale. In un tempo in cui la fragilità spesso rischia di essere marginalizzata, il San Michele ribadisce la centralità della persona e la volontà di custodire, con professionalità e umanità, ogni fase della vita.

Riapre al pubblico la Chiesa di S. Caterina dei Funari: dal 10 febbraio ingresso stabile e gratuito 3 giorni a settimana

Un prezioso bene torna ad essere accessibile A seguito dell’inaugurazione dello scorso 25 novembre, ricorrenza del martirio di Santa Caterina d’Alessandria, a partire dal 10 febbraio 2026 la Chiesa di Santa Caterina dei Funari sarà aperta al pubblico stabilmente e gratuitamente nei seguenti giorni: martedì, giovedì e sabato dalle ore 10:30 alle ore 16:30. Eventuali variazioni di orario saranno comunicate sul sito web istituzionale dell’ASP Istituto Romano di San Michele (www.irsm.it) Per eventuali informazioni è possibile contattare il seguente indirizzo e-mail: rettoriascaterina@irsm.it. Un luogo di fede e di storia La Chiesa di Santa Caterina dei Funari, di remote origini medievali, rappresenta uno straordinario gioiello di architettura e arte della fine del XVI secolo. Dedicata alla martire Santa Caterina d’Alessandria, la Chiesa custodisce al suo interno opere di altissimo pregio realizzate da alcuni dei più importanti maestri del tardo Rinascimento, tra cui Marcello Venusti, Girolamo Muziano e Annibale Carracci.

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27 gennaio – Giornata della Memoria: ricordare per non ripetere

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una ricorrenza fondamentale per ricordare le vittime dell’Olocausto e riflettere su una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità.Non è soltanto un momento commemorativo, ma un’occasione di riflessione profonda sul valore della vita, della dignità umana e della responsabilità collettiva. Ricordare significa opporsi all’oblio e all’indifferenza, affinché ciò che è accaduto non possa mai più ripetersi. Il significato della Giornata della Memoria La Giornata della Memoria richiama alla coscienza collettiva la tragedia della Shoah: milioni di uomini, donne e bambini perseguitati, deportati e uccisi a causa della loro identità, religione o origine.È una giornata che invita a fermarsi, a guardare al passato con lucidità e a interrogarsi sul presente. La memoria non è mai un esercizio sterile: è uno strumento di consapevolezza che aiuta a riconoscere i pericoli dell’odio, del pregiudizio e della disumanizzazione. Ricordare come atto educativo e civile La memoria diventa davvero viva quando viene trasmessa, condivisa e spiegata.Educare alla memoria significa aiutare le nuove generazioni a sviluppare spirito critico, empatia e senso di responsabilità, affinché comprendano quanto fragile possa essere la convivenza civile se fondata sull’esclusione e sulla violenza. In questo senso, la Giornata della Memoria rappresenta un momento essenziale per rafforzare i valori del rispetto reciproco, della solidarietà e della pace. Come ha scritto Primo Levi, testimone diretto dell’orrore dei campi di concentramento: “L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria.” Parole che ci ricordano quanto sia necessario continuare a raccontare e a ricordare, senza mai abbassare la soglia dell’attenzione. La Giornata della Memoria nel presente Oggi più che mai, in un contesto segnato da tensioni sociali, conflitti e nuove forme di intolleranza, la Giornata della Memoria assume un significato attuale e urgente.Ricordare la Shoah significa difendere i diritti umani, contrastare ogni forma di discriminazione e riaffermare il valore universale della persona. La memoria non guarda solo al passato: orienta le scelte del presente e del futuro. L’impegno dell’Istituto Romano di San Michele L’Istituto Romano di San Michele riconosce nella Giornata della Memoria un momento centrale di riflessione e crescita collettiva.Custodire la memoria significa contribuire a una società più consapevole, capace di riconoscere le proprie responsabilità storiche e di promuovere una cultura del rispetto e della dignità umana. Ricordare è un dovere morale.Educare alla memoria è un atto di civiltà.

I progetti di Giustizia Riparativa dell’Istituto Romano di San Michele

L’Istituto Romano di San Michele opera da anni nel campo della tutela delle vittime di reato e della promozione di modelli di giustizia orientati alla persona. In questo quadro si inseriscono i progetti di Giustizia Riparativa, strumenti fondamentali per favorire l’ascolto, la responsabilizzazione e la ricostruzione dei legami sociali, in linea con la normativa nazionale ed europea. Attualmente l’Istituto ha attivato due progetti distinti ma complementari: Di seguito presentiamo nel dettaglio le caratteristiche, gli obiettivi e le funzioni di ciascun progetto. Giustizia in Itinere – Sportelli generalisti di ascolto alle vittime di reato Origine e contesto del progetto La progettualità Giustizia in Itinere nasce in attuazione delle disposizioni contenute nella Direttiva 2012/29/UE, con l’obiettivo di creare una rete territoriale a favore delle persone vittime di reato, di ogni età, nazionalità, etnia, religione e condizione sociale ed economica. Il progetto è finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento Affari di Giustizia e nasce su iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Servizi Sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona, in partenariato con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna del Lazio, Abruzzo e Molise (UIEPE) e l’ASP Istituto Romano di San Michele. L’Istituto Romano di San Michele gestisce l’intero processo progettuale, realizzato in coprogettazione con alcuni Enti del Terzo Settore attivi sui diversi territori della Regione Lazio. Gli Enti partner sul territorio Il progetto Giustizia in Itinere è realizzato in collaborazione con: Funzioni degli Sportelli Gli Sportelli generalisti di ascolto rappresentano un primo punto di contatto per le vittime di reato e svolgono una funzione fondamentale di accoglienza e orientamento. In particolare, gli Sportelli assicurano: Modalità di accesso Tutti possono essere accolti presso lo Sportello: Su invio: Su accesso spontaneo: Principi e caratteristiche Il progetto si fonda su alcuni principi cardine: Accoglienza e tutela delle vittime Lo Sportello offre accoglienza e ascolto privilegiato alle persone vittime di reato ai sensi degli artt. 8 e 9 della Direttiva 2012/29/UE, che stabilisce le norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato. Lo Sportello assicura: Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Il primo Centro di Giustizia Riparativa del Lazio Accanto agli Sportelli di ascolto, l’Istituto Romano di San Michele ha attivato il Centro di Giustizia Riparativa “Astrea”, primo Centro di Giustizia Riparativa competente per l’intero territorio del distretto della Corte di Appello di Roma. Il Centro è formalmente operativo dal mese di settembre 2025 e rappresenta un presidio territoriale innovativo e strategico dedicato ai programmi di Giustizia Riparativa e Mediazione Penale previsti dalla Riforma Cartabia. Quadro normativo e affidamento Il CGR “Astrea” nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Ministero della Giustizia e Regione Lazio, siglato ai sensi dell’art. 63, comma 5, del D.Lgs. 150/2022, e della successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 758 dell’11 settembre 2025, con la quale la gestione del Centro è stata affidata all’ASP Istituto Romano di San Michele. Un’équipe specializzata Sin dall’avvio, il Centro opera con un’équipe di Mediatori esperti in programmi di Giustizia Riparativa, iscritti nell’elenco ministeriale, garantendo un servizio pienamente conforme ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di Giustizia Riparativa. Il CGR “Astrea” è inserito stabilmente nel tessuto territoriale della Regione Lazio e lavora in raccordo con le istituzioni giudiziarie e sociali. Integrazione con gli Sportelli Giustizia in Itinere In continuità con l’impegno dell’Istituto a favore delle vittime di reato, il Centro “Astrea” opera in stretta collaborazione con i tre Sportelli generalisti di ascolto alle vittime già attivi in coprogettazione con gli ETS sul territorio regionale. Gli Sportelli continuano a svolgere la loro funzione primaria di accoglienza, orientamento e primo supporto, mentre il Centro “Astrea” rappresenta il luogo dedicato all’attivazione e alla conduzione dei programmi di Giustizia Riparativa. Questa integrazione consente una presa in carico più completa e coerente, facilitando l’accesso ai programmi riparativi per tutti i cittadini che ne abbiano interesse. Obiettivi del Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Tra gli obiettivi principali del Centro: Contatti del Centro “Astrea” Centro di Giustizia Riparativa “Astrea”Via Giuseppe Antonio Guattani n. 17 – 00161 RomaE-mail: cgrastrea@irsm.itPEC: cgrastrea@irsm.postecert.itTelefono: 06.518581 Due progetti, un unico percorso di tutela e responsabilizzazione I progetti Giustizia in Itinere e Astrea rappresentano due livelli complementari di intervento nel sistema della Giustizia Riparativa promosso dall’Istituto Romano di San Michele. Gli Sportelli generalisti garantiscono accoglienza, ascolto e orientamento, mentre il Centro “Astrea” costituisce lo spazio dedicato alla realizzazione concreta dei programmi riparativi, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti di tutte le parti coinvolte. Insieme, questi progetti rafforzano una visione di giustizia centrata sulla persona, sulla responsabilità e sulla ricostruzione dei legami sociali, contribuendo a rendere il territorio del Lazio un punto di riferimento nazionale per la Giustizia Riparativa.

Un pranzo speciale e gli auguri del San Michele: lo spirito più bello del Natale

Un pranzo speciale, tanti sorrisi e il calore autentico del Natale All’Istituto San Michele si è vissuto un momento di profonda gioia e condivisione insieme agli ospiti della RSA e della Casa di Riposo, in un’atmosfera fatta di convivialità, affetto e spirito comunitario. Un momento di condivisione con gli ospiti della RSA e della Casa di Riposo. Il pranzo natalizio ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento conviviale: è stato un’occasione preziosa per stare insieme, scambiarsi auguri sinceri e rafforzare quel legame umano che è al centro della missione quotidiana dell’Istituto. Tra tavole imbandite, sorrisi e conversazioni, gli anziani hanno potuto vivere un Natale fatto di presenza, attenzione e calore umano. La consegna dei doni dell’ASP San Michele A rendere l’incontro ancora più significativo è stata la consegna dei doni natalizi agli ospiti, un gesto semplice ma carico di valore simbolico. I regali dell’ASP San Michele sono stati portati personalmente dal Presidente e dal Direttore, che hanno voluto condividere questo momento speciale con gli anziani dell’Istituto, trasmettendo vicinanza, rispetto e affetto. Il valore del Natale: presenza, cura e umanità Con questo pranzo e con i suoi auguri, il San Michele rinnova il proprio impegno per essere ogni giorno un luogo di accoglienza, ascolto e umanità. Il Natale diventa così un messaggio che va oltre le festività, fatto di gesti concreti e di attenzione autentica verso ogni ospite. L’Istituto San Michele augura a tutti un Natale sereno, ricco di pace, sorrisi e momenti da condividere insieme.

Nasce nel Lazio “Astrea” – Il primo Centro di Giustizia Riparativa competente per il territorio del distretto della Corte di Appello di Roma

L’ASP Istituto Romano di San Michele comunica l’attivazione del Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” – già formalmente operativo dal mese di settembre 2025 – quale presidio territoriale competente per tutto il distretto della Corte d’Appello di Roma. Il Centro nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Ministero della Giustizia e Regione Lazio, siglato ai sensi dell’art. 63, comma 5, del D.Lgs. 150/2022, e della successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 758 dell’11 settembre 2025, con la quale la gestione è stata affidata all’Istituto Romano di San Michele. Sin dall’avvio, il CGR Astrea opera con un’équipe specializzata di Mediatori esperti in programmi di Giustizia Riparativa iscritti nell’elenco ministeriale, garantendo un servizio pienamente allineato ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di Giustizia Riparativa. Astrea è un Centro già inserito a pieno titolo nel territorio della Regione Lazio. In continuità con l’impegno dell’ASP IRSM a favore delle vittime di reato, il CGR Astrea lavorerà in raccordo con i tre Sportelli generalisti di ascolto alle vittime già attivati dall’IRSM in coprogettazione con gli ETS sul territorio regionale. Gli Sportelli continueranno a svolgere la loro funzione primaria di accoglienza, orientamento e primo supporto, mentre il CGR Astrea rappresenterà il luogo dedicato all’attivazione dei programmi di Giustizia Riparativa.Questa collaborazione consentirà una presa in carico più completa e coerente, facilitando l’accesso ai programmi riparativi per tutti i cittadini che ne abbiano interesse. Obiettivi del CGR Astrea Obiettivi del Centro sono: Contatti Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Via Giuseppe Antonio Guattani n. 17 – 00161 Roma e-mail: cgrastrea@irsm.it PEC: cgrastrea@irsm.postecert.it Brochure

L’Abbraccio Universale del Tango: conclusa la II Edizione 2025 del progetto di tango terapia ospitato dall’ASP San Michele

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo la II Edizione 2025 dell’Abbraccio Universale del Tango, il percorso gratuito dedicato al benessere psicofisico attraverso tango terapia, comunicazione espressiva e teatro. Il progetto, finanziato dal Municipio Roma VIII, si è svolto in collaborazione con l’ASP Istituto Romano di San Michele e con il patrocinio dell’I.I.L.A. Organizzazione internazionale Italo Latino americana. L’iniziativa, ideata da Fatima Scialdone e promossa da TangoEventi, è stata ospitata per diversi mesi all’interno degli spazi dell’ASP San Michele, confermando l’impegno dell’Ente nel sostenere attività innovative rivolte alle persone fragili. Un percorso gratuito di inclusione e crescita personale L’Abbraccio Universale del Tango nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza accessibile e trasformativa a persone che vivono situazioni di fragilità emotiva o fisica. Tra i partecipanti vi sono donne in difficoltà, persone che hanno vissuto violenza o abbandono, ragazzi vittime di bullismo, oltre a pazienti affetti da Parkinson e altre patologie psico-motorie. Attraverso il linguaggio del tango – che unisce movimento, ascolto e contatto – i partecipanti hanno intrapreso un percorso volto a ritrovare autostima, fiducia, armonia interiore e capacità relazionale. La performance finale: un’emozione condivisa L’edizione 2025 si è conclusa con una performance di Tango Teatro, un momento di grande emozione che ha rappresentato il risultato di mesi di lavoro, impegno e crescita collettiva. La rappresentazione finale non è stata solo uno spettacolo, ma un vero atto simbolico di rinascita personale e comunitaria. L’impegno dell’ASP San Michele per il territorio Il progetto si inserisce pienamente nella mission dell’ASP San Michele, da sempre impegnata nella promozione di iniziative sociali e culturali rivolte alle persone vulnerabili. Come sottolineato dal Presidente Giovanni Libanori: “È stato un vero piacere ospitare nei nostri spazi un progetto così significativo e in piena sintonia con la mission del San Michele. Il nostro obiettivo è quello di essere parte attiva del tessuto urbano, sostenendo con continuità iniziative rivolte alle persone fragili e vulnerabili.” L’Ente conferma così il proprio ruolo di punto di riferimento nel territorio per attività ad alto valore sociale, capaci di unire cura, cultura e inclusione. Tango terapia: quando l’abbraccio diventa cura Il tango, con la sua natura relazionale e il suo ritmo che favorisce coordinazione e presenza mentale, si conferma un potente strumento riabilitativo. La tango terapia viene sempre più utilizzata in percorsi di supporto emotivo, motorio e cognitivo grazie alla sua capacità di: L’Abbraccio Universale del Tango rappresenta un esempio concreto di come arte, movimento e relazione possano integrarsi in percorsi di cura innovativi. Un ringraziamento ai partecipanti e ai professionisti L’ASP San Michele rivolge un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, ai professionisti che hanno reso possibile il progetto e a chi ha creduto nella forza trasformativa del Tango. L’Ente continuerà a sostenere iniziative capaci di generare benessere, inclusione e valore per la comunità.