Istituto Romano San Michele

Concorso pubblico per esami, per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno e indeterminato di funzione dirigenziale non generale Area Tecnica

Concorso pubblico per esami, per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno e indeterminato di funzione dirigenziale non generale Area Tecnica Determina di indizione Avviso pubblico Estratto Gazzetta Ufficiale (Scad. 20 maggio 2026) Nomina commissione Determina ammissione candidati Elenco candidati Integrazione commissione nominata con determina n. 305/2026 Avviso convocazioni prove scritte Prove scritte – esiti Link iscrizione CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONEPer la partecipazione al concorso deve essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento del contributo di partecipazione pari a 10,00 euro (dieci/00 euro). Il pagamento del contributo di partecipazione dovrà avvenire a mezzo bonifico, avente ad oggetto “Tassa di ammissione concorso Dirigente Area Tecnica” al seguente IBAN: IT-60-P-05104-39499-CC0090529501 Intestato a Istituto Romano San Michele

Giustizia Riparativa e reinserimento sociale: l’ASP San Michele partecipa all’incontro a San Giacomo alla Lungara.

Un incontro di comunità e impegno sociale Presso la Chiesa di San Giacomo alla Lungara si è svolto un importante momento di incontro e confronto promosso da Padre Trani insieme ai volontari dell’associazione Vo.Re.Co., coordinati dal Dott. Gianluca Masiello, da anni al suo fianco nelle attività sociali e di sostegno alla comunità. La partecipazione dell’ASP San Michele e del Centro Astrea In questo prezioso contesto sono stati invitati l’Avv. Giorgia Venerandi, referente per l’ASP San Michele del Centro di Giustizia Riparativa Astrea, e l’Avv. Pasquale Lattari, mediatore penale, per presentare il Centro Astrea e il servizio di Giustizia Riparativa erogato dal San Michele per conto della Regione Lazio. La Giustizia Riparativa come strumento di coesione sociale L’incontro ha rappresentato un’occasione significativa per diffondere la conoscenza di uno strumento fondamentale per la coesione sociale: la Giustizia Riparativa, intesa come percorso capace di ricostruire il legame spezzato dal reato tra persona, vittima e comunità. Un messaggio importante anche per il contesto penitenziario Un messaggio particolarmente rilevante anche in ambito penitenziario, affinché i detenuti, grazie al lavoro dei volontari presenti negli istituti di pena, possano conoscere questa opportunità e comprenderne il valore profondo. Reinserimento sociale e responsabilizzazione Non esiste infatti vero reinserimento sociale senza il tentativo di ricucire lo strappo arrecato al patto sociale. Ed è proprio in questa prospettiva che la Giustizia Riparativa si conferma una concreta possibilità di rinascita e responsabilizzazione.

“Uscite di Sicurezza!”: il turismo sociale che rimette al centro benessere, relazioni e qualità della vita

Il progetto “Uscite di Sicurezza!” L’ASP San Michele rinnova anche per il 2026 il proprio impegno verso il benessere degli ospiti residenti con il progetto “Uscite di Sicurezza!”, un’iniziativa di turismo sociale pensata per promuovere socializzazione, partecipazione e invecchiamento attivo. Il progetto nasce dall’esperienza positiva delle precedenti edizioni, che hanno evidenziato benefici concreti sul piano psicologico, relazionale e fisico delle persone coinvolte. Le uscite programmate rappresentano infatti molto più di semplici gite: sono occasioni preziose per mantenere vivo il legame con il territorio, contrastare il senso di solitudine e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Dieci appuntamenti tra aprile e novembre Il calendario 2026 prevede 10 uscite della durata di circa quattro ore, in luoghi facilmente raggiungibili e vicini alla struttura, scelti per garantire serenità, comfort e accessibilità agli ospiti partecipanti. Tra le mete previste figurano alcuni dei luoghi più suggestivi di Roma: Villa Doria Pamphilj Piazza Quiriti nel quartiere Prati Aventino e Giardino degli Aranci Parco Santa Maria della Pietà Villa Borghese Villa Paganini Quartiere Pigneto Ogni uscita sarà accompagnata da momenti conviviali presso ristoranti o trattorie accessibili e privi di barriere architettoniche. Un progetto costruito sulla persona I partecipanti saranno selezionati in base alla disponibilità personale e alla valutazione delle condizioni psicofisiche, con il coinvolgimento del medico responsabile e del personale sanitario. Ogni gruppo sarà composto da un massimo di sei ospiti, accompagnati da operatori qualificati e trasportati con il mezzo dell’Istituto. L’obiettivo è chiaro: offrire esperienze positive, sicure e stimolanti, capaci di valorizzare la persona anziana nelle sue dimensioni affettive, cognitive, motorie e relazionali. Uscire per stare meglio Passeggiare in un parco, osservare la città, condividere un pranzo, raccontare ricordi, respirare aria aperta: gesti semplici che diventano strumenti concreti di cura e prevenzione. Il progetto “Uscite di Sicurezza!” conferma una visione moderna dell’assistenza, in cui la qualità della vita passa anche attraverso l’inclusione sociale e il diritto di continuare a vivere esperienze significative. La prime gite a Villa Celimontana e Villa Torlonia Le prime uscite del progetto si sono svolte a a Villa Celimontana e Villa Torlonia, parchi storici e suggestivi di Roma. Tra viali alberati e spazi tranquilli, gli ospiti hanno trascorso una piacevole giornata all’aria aperta, tra passeggiate, conversazioni e momenti di condivisione. Un inizio molto positivo che conferma il valore di queste iniziative nel favorire serenità, partecipazione e benessere.

Il ruolo centrale dell’ASP San Michele nei progetti di giustizia riparativa: l’incontro operativo del 15 aprile 2026 a Velletri

Un momento di confronto tra istituzioni e territorio   La scorsa settimana, presso il Palazzo Comunale di Velletri, si è svolto l’Incontro operativo con gli operatori dell’ASL RM 6, del Comune di Velletri e gli operatori degli Enti del Terzo settore, un momento di confronto dedicato ai servizi di supporto alle persone vittime di reato e alle metodologie dello sportello generalista.     Tra i partecipanti, anche l’Avv. Giorgia Venerandi, consulente dell’ASP San Michele impegnata nei progetti di giustizia riparativa, che ha contribuito al dibattito portando la propria esperienza sul campo e sottolineando l’importanza di un approccio integrato tra istituzioni e terzo settore.   Il Camper del San Michele: uno strumento efficace di prossimità Uno dei temi centrali emersi durante il convegno è stato il valore strategico del Camper messo a disposizione dall’ASP San Michele per gli sportelli di ascolto coinvolti nel progetto. Questa iniziativa itinerante ha rappresentato un efficace strumento di prossimità e sensibilizzazione sul territorio: a seguito dell’attività di disseminazione svolta con il Camper, si è registrato infatti un significativo picco di richieste di accesso ai servizi, segnale concreto dell’efficacia dell’azione nel raggiungere persone che altrimenti sarebbero rimaste escluse.     Le tipologie di reato più frequenti Durante l’incontro sono stati inoltre analizzati i dati relativi alle tipologie di reato più frequenti emerse dagli accessi agli sportelli: al primo posto i “delitti contro la persona”, seguiti dai “delitti contro il patrimonio”, mentre risultano marginali i casi legati a reati in materia di stupefacenti. Queste evidenze offrono indicazioni importanti per orientare le politiche di intervento e rafforzare i servizi di supporto. Un ulteriore dato significativo riguarda l’esperienza dell’ETS Spondè: sono stati registrati 5 casi in cui le persone che si sono rivolte allo sportello non avevano subito formalmente un reato, ma si percepivano comunque come vittime di situazioni complesse. In questi casi, lo sportello ha svolto un ruolo fondamentale di ascolto, orientamento e accompagnamento, confermandosi un presidio sociale capace di intercettare bisogni anche oltre le categorie giuridiche tradizionali.   Il ruolo strategico del San Michele nell’ambito dei progetti di giustizia riparativa In questo contesto, l’impegno dell’ASP San Michele si conferma un punto di riferimento fondamentale nello sviluppo di percorsi di giustizia riparativa, capaci di mettere al centro la persona e di rafforzare concretamente la rete territoriale di supporto.

Festa di Primavera al Centro Diurno Alzheimer dell’ASP San Michele: memoria, comunità e rete territoriale al centro dell’iniziativa

Un momento di incontro e condivisione Venerdì 17 aprile, presso il Centro Diurno Alzheimer S. Eufemia di Via Guattani 17, si è svolta la “Festa di Primavera”, un’iniziativa che ha visto la partecipazione di istituzioni, operatori, ospiti e familiari, confermandosi come un importante momento di condivisione e sensibilizzazione sul tema della cura e dell’inclusione delle persone con Alzheimer. L’evento ha preso avvio alle ore 10:00 con l’accoglienza dei partecipanti e un caffè di benvenuto, creando fin da subito un clima di incontro e convivialità. I saluti e gli interventi istituzionali Alle ore 10:30 si sono tenuti i saluti istituzionali, con gli interventi di: Giovanni Libanori, Presidente ASP Istituto Romano di San Michele; Gianluca Bogino, Assessore alle Politiche Sociali, Giovanili, Pari Opportunità e Comunità straniere del Municipio Roma II; Prof. Evaristo Ettorre, Direttore UVA Geriatria Policlinico Umberto I; Dott.ssa Lidia Pierro, Assistente Sociale del Servizio Sociale Area Fragilità Municipio Roma II. A seguire, la Coordinatrice del Centro Diurno e l’Educatrice, hanno presentato le attività del servizio, evidenziando il valore delle pratiche educative e relazionali rivolte agli ospiti. Il valore della rete territoriale Nel corso degli interventi è stata ribadita l’importanza della rete territoriale, elemento chiave per garantire risposte integrate ed efficaci ai bisogni delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. In tale prospettiva, è stata sottolineata la collaborazione con diverse realtà del territorio, tra cui il Villaggio Fondazione Roma (Villaggio Emanuele), la cooperativa Nuove Risorse – Centro Diurno Alzheimer “L’Ape Regina”, l’Associazione Alzheimer Uniti Roma e l’I.C. Falcone e Borsellino per l’avvio di progetti intergenerazionali. Un ricordo significativo Momento particolarmente significativo della mattinata è stato quello dedicato al ricordo della Dott.ssa Benedetta Pinna Berchet, già referente del Municipio II, ricordata con emozione dalla Dott.ssa Veronica Ricottini, Assistente Sociale del Municipio Roma II. A seguire, si è svolto lo scoprimento di una targa commemorativa e la piantumazione di una pianta di limoni in sua memoria, simbolo di continuità e cura. Laboratori, partecipazione attiva e convivialità La giornata è proseguita con il laboratorio di giardinaggio integrato che ha coinvolto attivamente gli ospiti del Centro Diurno Alzheimer “S. Eufemia” e quelli del Centro Diurno Alzheimer “L’Ape Regina”, valorizzando le loro capacità e promuovendo il benessere psicofisico attraverso attività manuali e relazionali. Il rinfresco ha poi concluso l’evento, rappresentando un momento conviviale utile per salutarsi e continuare a rafforzare le relazioni tra i partecipanti, favorendo ulteriormente il lavoro di rete sul territorio. Un’iniziativa di grande valore sociale La “Festa di Primavera”, promossa dai partner istituzionali del Centro Diurno Alzheimer S. Eufemia – ASP Istituto Romano di San Michele, Municipio Roma II, ASL Roma 1 e Università “La Sapienza” – si conferma come un’iniziativa di grande valore sociale, capace di rafforzare il senso di comunità e di promuovere una cultura della cura fondata sulla collaborazione tra istituzioni, servizi e territorio.

EROGAZIONI ANNO 2024

GIRASOLE S.C.S.O (Società Cooperativa Sociale Onlus): Atto di concessione  Associazione Comitato Italiano Carta della Terra: Atto di concessione – Atto di revoca

EROGAZIONI ANNO 2025

ASD La Fenice APS: Atto di concessione Esperia APS: Atto di concessione Scilla International Associazione – Aventia APS: Atto di concessione – Atto di revoca

Una giornata alla Serra Moresca per gli ospiti del Centro Diurno Alzheimer del San Michele

Una giornata speciale, fatta di emozioni autentiche e momenti di condivisione, ha coinvolto gli ospiti del Centro Diurno Alzheimer dell’ASP San Michele, protagonisti di una visita alla suggestiva Serra Moresca, all’interno del parco storico di Villa Torlonia. L’iniziativa si inserisce tra le attività dedicate al benessere psico-fisico degli ospiti, con l’obiettivo di offrire esperienze stimolanti e occasioni di socializzazione in contesti di valore storico e naturalistico. La bellezza della Serra Moresca come stimolo sensoriale La Serra Moresca rappresenta uno dei luoghi più affascinanti di Villa Torlonia. Caratterizzata da vetrate colorate, giochi di luce e richiami all’architettura moresca, offre un ambiente capace di stimolare i sensi e favorire la curiosità. Durante la visita, gli ospiti hanno potuto immergersi in un’atmosfera suggestiva, dove colori e riflessi hanno contribuito a creare un’esperienza coinvolgente e memorabile. Questo tipo di stimolazione sensoriale è particolarmente importante nei percorsi dedicati alle persone affette da Alzheimer. Attività per Alzheimer: il valore delle esperienze all’aperto Le attività all’aperto rappresentano un elemento fondamentale nel trattamento non farmacologico dell’Alzheimer. Passeggiare in un contesto naturale e ricco di stimoli visivi aiuta a migliorare l’umore, ridurre lo stress e favorire il mantenimento delle capacità cognitive. Esperienze come quella vissuta a Villa Torlonia permettono di rafforzare il senso di orientamento, stimolare la memoria e promuovere il benessere generale della persona. Il ruolo dell’ASP San Michele nel benessere degli ospiti L’impegno dell’ASP San Michele si traduce in un’attenzione costante alla qualità della vita degli ospiti, attraverso iniziative che uniscono cura, relazione e stimolazione. Le attività organizzate dal Centro Diurno Alzheimer non sono semplici momenti ricreativi, ma veri e propri strumenti di supporto che favoriscono la socializzazione e il mantenimento delle autonomie. Una semplice passeggiata che diventa esperienza significativa La visita alla Serra Moresca ha dimostrato come anche un’attività semplice possa trasformarsi in un’esperienza significativa. I sorrisi, lo stupore e la partecipazione degli ospiti raccontano il valore di questi momenti. Investire in esperienze di questo tipo significa promuovere un modello di assistenza centrato sulla persona, capace di generare benessere, relazione e qualità della vita.