27 gennaio – Giornata della Memoria: ricordare per non ripetere

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una ricorrenza fondamentale per ricordare le vittime dell’Olocausto e riflettere su una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità.Non è soltanto un momento commemorativo, ma un’occasione di riflessione profonda sul valore della vita, della dignità umana e della responsabilità collettiva. Ricordare significa opporsi all’oblio e all’indifferenza, affinché ciò che è accaduto non possa mai più ripetersi. Il significato della Giornata della Memoria La Giornata della Memoria richiama alla coscienza collettiva la tragedia della Shoah: milioni di uomini, donne e bambini perseguitati, deportati e uccisi a causa della loro identità, religione o origine.È una giornata che invita a fermarsi, a guardare al passato con lucidità e a interrogarsi sul presente. La memoria non è mai un esercizio sterile: è uno strumento di consapevolezza che aiuta a riconoscere i pericoli dell’odio, del pregiudizio e della disumanizzazione. Ricordare come atto educativo e civile La memoria diventa davvero viva quando viene trasmessa, condivisa e spiegata.Educare alla memoria significa aiutare le nuove generazioni a sviluppare spirito critico, empatia e senso di responsabilità, affinché comprendano quanto fragile possa essere la convivenza civile se fondata sull’esclusione e sulla violenza. In questo senso, la Giornata della Memoria rappresenta un momento essenziale per rafforzare i valori del rispetto reciproco, della solidarietà e della pace. Come ha scritto Primo Levi, testimone diretto dell’orrore dei campi di concentramento: “L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria.” Parole che ci ricordano quanto sia necessario continuare a raccontare e a ricordare, senza mai abbassare la soglia dell’attenzione. La Giornata della Memoria nel presente Oggi più che mai, in un contesto segnato da tensioni sociali, conflitti e nuove forme di intolleranza, la Giornata della Memoria assume un significato attuale e urgente.Ricordare la Shoah significa difendere i diritti umani, contrastare ogni forma di discriminazione e riaffermare il valore universale della persona. La memoria non guarda solo al passato: orienta le scelte del presente e del futuro. L’impegno dell’Istituto Romano di San Michele L’Istituto Romano di San Michele riconosce nella Giornata della Memoria un momento centrale di riflessione e crescita collettiva.Custodire la memoria significa contribuire a una società più consapevole, capace di riconoscere le proprie responsabilità storiche e di promuovere una cultura del rispetto e della dignità umana. Ricordare è un dovere morale.Educare alla memoria è un atto di civiltà.
I progetti di Giustizia Riparativa dell’Istituto Romano di San Michele

L’Istituto Romano di San Michele opera nel campo della tutela delle vittime di reato e della promozione di modelli di giustizia orientati alla persona. In questo quadro si inseriscono i progetti di Giustizia Riparativa, strumenti fondamentali per favorire l’ascolto, la responsabilizzazione e la ricostruzione dei legami sociali, in linea con la normativa nazionale ed europea. Attualmente l’Istituto ha attivato due progetti distinti ma complementari: Di seguito presentiamo nel dettaglio le caratteristiche, gli obiettivi e le funzioni di ciascun progetto. Giustizia in Itinere – Sportelli generalisti di ascolto alle vittime di reato Origine e contesto del progetto La progettualità Giustizia in Itinere nasce in attuazione delle disposizioni contenute nella Direttiva 2012/29/UE, con l’obiettivo di creare una rete territoriale a favore delle persone vittime di reato, di ogni età, nazionalità, etnia, religione e condizione sociale ed economica. Il progetto è finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento Affari di Giustizia e nasce su iniziativa della Regione Lazio – Assessorato Servizi Sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona, in partenariato con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna del Lazio, Abruzzo e Molise (UIEPE) e l’ASP Istituto Romano di San Michele. L’Istituto Romano di San Michele gestisce l’intero processo progettuale, realizzato in coprogettazione con alcuni Enti del Terzo Settore attivi sui diversi territori della Regione Lazio. Gli Enti partner sul territorio Il progetto Giustizia in Itinere è realizzato in collaborazione con: Funzioni degli Sportelli Gli Sportelli generalisti di ascolto rappresentano un primo punto di contatto per le vittime di reato e svolgono una funzione fondamentale di accoglienza e orientamento. In particolare, gli Sportelli assicurano: Modalità di accesso Tutti possono essere accolti presso lo Sportello: Su invio: Su accesso spontaneo: Principi e caratteristiche Il progetto si fonda su alcuni principi cardine: Accoglienza e tutela delle vittime Lo Sportello offre accoglienza e ascolto privilegiato alle persone vittime di reato ai sensi degli artt. 8 e 9 della Direttiva 2012/29/UE, che stabilisce le norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato. Lo Sportello assicura: Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Il primo Centro di Giustizia Riparativa del Lazio Accanto agli Sportelli di ascolto, l’Istituto Romano di San Michele ha attivato il Centro di Giustizia Riparativa “Astrea”, primo Centro di Giustizia Riparativa competente per l’intero territorio del distretto della Corte di Appello di Roma. Il Centro è formalmente operativo dal mese di settembre 2025 e rappresenta un presidio territoriale innovativo e strategico dedicato ai programmi di Giustizia Riparativa e Mediazione Penale previsti dalla Riforma Cartabia. Quadro normativo e affidamento Il CGR “Astrea” nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Ministero della Giustizia e Regione Lazio, siglato ai sensi dell’art. 63, comma 5, del D.Lgs. 150/2022, e della successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 758 dell’11 settembre 2025, con la quale la gestione del Centro è stata affidata all’ASP Istituto Romano di San Michele. Un’équipe specializzata Sin dall’avvio, il Centro opera con un’équipe di Mediatori esperti in programmi di Giustizia Riparativa, iscritti nell’elenco ministeriale, garantendo un servizio pienamente conforme ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di Giustizia Riparativa. Il CGR “Astrea” è inserito stabilmente nel tessuto territoriale della Regione Lazio e lavora in raccordo con le istituzioni giudiziarie e sociali. Integrazione con gli Sportelli Giustizia in Itinere In continuità con l’impegno dell’Istituto a favore delle vittime di reato, il Centro “Astrea” opera parallelamente ai tre Sportelli generalisti di ascolto alle vittime già attivi in coprogettazione con gli ETS sul territorio regionale. Gli Sportelli continuano a svolgere la loro funzione primaria di accoglienza, orientamento e primo supporto, mentre il Centro “Astrea” rappresenta il luogo dedicato all’attivazione e alla conduzione dei programmi di Giustizia Riparativa. Questa integrazione consente una presa in carico più completa e coerente, facilitando l’accesso ai programmi riparativi per tutti i cittadini che ne abbiano interesse. Obiettivi del Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Tra gli obiettivi principali del Centro: Contatti del Centro “Astrea” Centro di Giustizia Riparativa “Astrea”Via Giuseppe Antonio Guattani n. 17 – 00161 RomaE-mail: cgrastrea@irsm.itPEC: cgrastrea@irsm.postecert.itTelefono: 06.518581 Due progetti, un unico percorso di tutela e responsabilizzazione I progetti Giustizia in Itinere e Astrea rappresentano due livelli complementari di intervento nel sistema della Giustizia Riparativa promosso dall’Istituto Romano di San Michele. Gli Sportelli generalisti garantiscono accoglienza, ascolto e orientamento, mentre il Centro “Astrea” costituisce lo spazio dedicato alla realizzazione concreta dei programmi riparativi, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti di tutte le parti coinvolte. Insieme, questi progetti rafforzano una visione di giustizia centrata sulla persona, sulla responsabilità e sulla ricostruzione dei legami sociali, contribuendo a rendere il territorio del Lazio un punto di riferimento nazionale per la Giustizia Riparativa.
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Un pranzo speciale e gli auguri del San Michele: lo spirito più bello del Natale

Un pranzo speciale, tanti sorrisi e il calore autentico del Natale All’Istituto San Michele si è vissuto un momento di profonda gioia e condivisione insieme agli ospiti della RSA e della Casa di Riposo, in un’atmosfera fatta di convivialità, affetto e spirito comunitario. Un momento di condivisione con gli ospiti della RSA e della Casa di Riposo. Il pranzo natalizio ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento conviviale: è stato un’occasione preziosa per stare insieme, scambiarsi auguri sinceri e rafforzare quel legame umano che è al centro della missione quotidiana dell’Istituto. Tra tavole imbandite, sorrisi e conversazioni, gli anziani hanno potuto vivere un Natale fatto di presenza, attenzione e calore umano. La consegna dei doni dell’ASP San Michele A rendere l’incontro ancora più significativo è stata la consegna dei doni natalizi agli ospiti, un gesto semplice ma carico di valore simbolico. I regali dell’ASP San Michele sono stati portati personalmente dal Presidente e dal Direttore, che hanno voluto condividere questo momento speciale con gli anziani dell’Istituto, trasmettendo vicinanza, rispetto e affetto. Il valore del Natale: presenza, cura e umanità Con questo pranzo e con i suoi auguri, il San Michele rinnova il proprio impegno per essere ogni giorno un luogo di accoglienza, ascolto e umanità. Il Natale diventa così un messaggio che va oltre le festività, fatto di gesti concreti e di attenzione autentica verso ogni ospite. L’Istituto San Michele augura a tutti un Natale sereno, ricco di pace, sorrisi e momenti da condividere insieme.
Nasce nel Lazio “Astrea” – Il primo Centro di Giustizia Riparativa competente per il territorio del distretto della Corte di Appello di Roma

L’ASP Istituto Romano di San Michele comunica l’attivazione del Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” – già formalmente operativo dal mese di settembre 2025 – quale presidio territoriale competente per tutto il distretto della Corte d’Appello di Roma. Il Centro nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Ministero della Giustizia e Regione Lazio, siglato ai sensi dell’art. 63, comma 5, del D.Lgs. 150/2022, e della successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 758 dell’11 settembre 2025, con la quale la gestione è stata affidata all’Istituto Romano di San Michele. Sin dall’avvio, il CGR Astrea opera con un’équipe specializzata di Mediatori esperti in programmi di Giustizia Riparativa iscritti nell’elenco ministeriale, garantendo un servizio pienamente allineato ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di Giustizia Riparativa. Astrea è un Centro già inserito a pieno titolo nel territorio della Regione Lazio. In continuità con l’impegno dell’ASP IRSM a favore delle vittime di reato, il CGR Astrea lavorerà in raccordo con i tre Sportelli generalisti di ascolto alle vittime già attivati dall’IRSM in coprogettazione con gli ETS sul territorio regionale. Gli Sportelli continueranno a svolgere la loro funzione primaria di accoglienza, orientamento e primo supporto, mentre il CGR Astrea rappresenterà il luogo dedicato all’attivazione dei programmi di Giustizia Riparativa.Questa collaborazione consentirà una presa in carico più completa e coerente, facilitando l’accesso ai programmi riparativi per tutti i cittadini che ne abbiano interesse. Obiettivi del CGR Astrea Obiettivi del Centro sono: Contatti Centro di Giustizia Riparativa “Astrea” Via Giuseppe Antonio Guattani n. 17 – 00161 Roma e-mail: cgrastrea@irsm.it PEC: cgrastrea@irsm.postecert.it Brochure
L’Abbraccio Universale del Tango: conclusa la II Edizione 2025 del progetto di tango terapia ospitato dall’ASP San Michele

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo la II Edizione 2025 dell’Abbraccio Universale del Tango, il percorso gratuito dedicato al benessere psicofisico attraverso tango terapia, comunicazione espressiva e teatro. Il progetto, finanziato dal Municipio Roma VIII, si è svolto in collaborazione con l’ASP Istituto Romano di San Michele e con il patrocinio dell’I.I.L.A. Organizzazione internazionale Italo Latino americana. L’iniziativa, ideata da Fatima Scialdone e promossa da TangoEventi, è stata ospitata per diversi mesi all’interno degli spazi dell’ASP San Michele, confermando l’impegno dell’Ente nel sostenere attività innovative rivolte alle persone fragili. Un percorso gratuito di inclusione e crescita personale L’Abbraccio Universale del Tango nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza accessibile e trasformativa a persone che vivono situazioni di fragilità emotiva o fisica. Tra i partecipanti vi sono donne in difficoltà, persone che hanno vissuto violenza o abbandono, ragazzi vittime di bullismo, oltre a pazienti affetti da Parkinson e altre patologie psico-motorie. Attraverso il linguaggio del tango – che unisce movimento, ascolto e contatto – i partecipanti hanno intrapreso un percorso volto a ritrovare autostima, fiducia, armonia interiore e capacità relazionale. La performance finale: un’emozione condivisa L’edizione 2025 si è conclusa con una performance di Tango Teatro, un momento di grande emozione che ha rappresentato il risultato di mesi di lavoro, impegno e crescita collettiva. La rappresentazione finale non è stata solo uno spettacolo, ma un vero atto simbolico di rinascita personale e comunitaria. L’impegno dell’ASP San Michele per il territorio Il progetto si inserisce pienamente nella mission dell’ASP San Michele, da sempre impegnata nella promozione di iniziative sociali e culturali rivolte alle persone vulnerabili. Come sottolineato dal Presidente Giovanni Libanori: “È stato un vero piacere ospitare nei nostri spazi un progetto così significativo e in piena sintonia con la mission del San Michele. Il nostro obiettivo è quello di essere parte attiva del tessuto urbano, sostenendo con continuità iniziative rivolte alle persone fragili e vulnerabili.” L’Ente conferma così il proprio ruolo di punto di riferimento nel territorio per attività ad alto valore sociale, capaci di unire cura, cultura e inclusione. Tango terapia: quando l’abbraccio diventa cura Il tango, con la sua natura relazionale e il suo ritmo che favorisce coordinazione e presenza mentale, si conferma un potente strumento riabilitativo. La tango terapia viene sempre più utilizzata in percorsi di supporto emotivo, motorio e cognitivo grazie alla sua capacità di: L’Abbraccio Universale del Tango rappresenta un esempio concreto di come arte, movimento e relazione possano integrarsi in percorsi di cura innovativi. Un ringraziamento ai partecipanti e ai professionisti L’ASP San Michele rivolge un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, ai professionisti che hanno reso possibile il progetto e a chi ha creduto nella forza trasformativa del Tango. L’Ente continuerà a sostenere iniziative capaci di generare benessere, inclusione e valore per la comunità.
Un impegno che si rinnova: le iniziative dell’ASP San Michele per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2025

Anche quest’anno in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2025, l’ASP Istituto Romano di San Michele – in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Ente – ha deciso di mettere in campo una serie di iniziative di sensibilizzazione, con l’obiettivo di accendere l’attenzione e stimolare una riflessione profonda su un tema più che mai attuale. La riapertura della Chiesa di Santa Caterina dei Funari dopo cinquant’anni Nel corso della mattinata di martedì 25 novembre si è svolta la cerimonia ufficiale di riapertura della Chiesa di Santa Caterina dei Funari, che torna accessibile dopo oltre cinquant’anni grazie all’impegno dell’ASP Istituto Romano di San Michele e del Presidente Giovanni Libanori. Un evento particolarmente significativo, celebrato nel giorno della ricorrenza del martirio di Santa Caterina d’Alessandria e in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ha restituito alla città un luogo di straordinario valore artistico e spirituale. La mattinata si è aperta alle ore 10.00 con la Solenne Benedizione iniziale impartita da S.Em. Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, cui è seguita la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Andrea Manto, Vicario Episcopale per la Pastorale della Salute e concelebrata da Mons. Paolo Nicolini, Rettore della Chiesa. Al termine della cerimonia hanno portato i propri saluti istituzionali il Presidente dell’ASP Istituto Romano di San Michele Giovanni Libanori, l’Assessore all’Inclusione Sociale e ai Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli – intervenuto su delega del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – e i rappresentanti della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. “Oggi restituiamo alla città di Roma un luogo che per cinquant’anni è rimasto silenzioso, quasi sospeso nel tempo, ma che non ha mai smesso di custodire un immenso valore spirituale e artistico”. Dichiara così il Presidente dell’ASP Istituto Romano di San Michele Giovanni Libanori durante il suo intervento. “La riapertura della Chiesa di Santa Caterina dei Funari – prosegue il Presidente Giovanni Libanori – è un atto di cura verso la nostra storia e un dono per la comunità, i fedeli, gli studiosi e i visitatori che potranno tornare ad ammirarne la bellezza”. La cerimonia si è conclusa con la relazione del Prof. Tommaso Strinati, che ha offerto un approfondimento storico-artistico illustrando l’evoluzione architettonica della chiesa e la ricchezza delle opere conservate. “Questo risultato – commenta il Presidente Giovanni Libanori – è frutto di un lavoro rigoroso e appassionato di ripristino e valorizzazione, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e professionisti che desidero sinceramente ringraziare, assieme ai collaboratori dell’Istituto San Michele che ogni giorno lavorano con dedizione per valorizzare il nostro patrimonio”. La riapertura di Santa Caterina dei Funari restituisce alla città un tassello fondamentale del suo patrimonio artistico e religioso, un luogo prezioso che torna fruibile e si inserisce con nuovo significato nel percorso giubilare del 2025. “Questa rinascita – conclude il Presidente Giovanni Libanori – non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: segna l’avvio di un percorso che vede l’Istituto San Michele ancor più impegnato nella tutela, nella gestione e nella valorizzazione dei beni storici e culturali che custodisce. Perché la bellezza, quando torna alla luce, non resta mai un fatto isolato: diventa una spinta, un’ispirazione, un motore per costruire futuro”. L’adesione dell’ASP San Michele alla XIII Edizione del “Tango solidale dalle scarpe rosse” L’ASP San Michele ha aderito – nell’ambito del “Percorso di Tango terapia e tecniche di comunicazione e recitazione” che si sta svolgendo proprio al San Michele a favore di persone con diverse “fragilità” – alla XIII edizione del “Tango solidale dalle scarpe rosse”. La manifestazione, ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Tango Eventi, si è svolta martedì 25 novembre, dalle 19:00 alle 22:00, nella Stazione di Porta S. Paolo – Ostia Lido. La serata si è aperta con la Banda musicale della Polizia Municipale di Roma Capitale per poi proseguire con delle performance di tango e di teatro. La sede istituzionale dell’ASP San Michele si illumina di rosso Nel corso di tutta la serata di martedì 25 novembre, infine, all’interno del comprensorio istituzionale di Piazzale Antonio Tosti 4, la facciata della Palazzina Uffici del San Michele è stata illuminata di colore rosso, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Si tratta di un’azione di carattere simbolico ma necessaria a richiamare l’attenzione della cittadinanza su una tematica così significativa.
Giovedì 20 novembre – Giornata Mondiale contro il tumore al pancreas

“FACCIAMO LUCE SUL TUMORE AL PANCREAS” Giovedì 20 novembre: Giornata Mondiale contro il tumore al pancreas L’ASP Istituto Romano di San Michele aderisce all’iniziativa ispirata alla campagna internazionale “Light it Purple” per la Giornata Mondiale contro il tumore al pancreas. La facciata della Palazzina Uffici della sede istituzionale del San Michele sarà illuminata dal colore viola, colore simbolo dell’iniziativa, dal tramonto di giovedì 20 novembre fino al mattino di venerdì 21 novembre
Stipulato il contratto di locazione tra l’ASP San Michele e la Cooperativa Sociale La Nuova Arca

È stato stipulato il contratto di locazione tra l’ASP Istituto Romano di San Michele e la Cooperativa Sociale La Nuova Arca. L’accordo riguarda i terreni e le unità immobiliari di proprietà dell’ASP, situati a Roma in Via Castel di Leva n. 416, e consentirà al complesso “Il Cammino” di proseguire le proprie attività nell’ambito dell’agricoltura sociale e dei percorsi di accoglienza in semiautonomia per nuclei madre–bambino. La convenzione, della durata di 15 anni, rappresenta un passo importante per garantire continuità a iniziative sociali che negli anni hanno dimostrato un forte impatto sul territorio e sulle persone più fragili. “L’intesa, della durata di 15 anni, dà continuità al prezioso lavoro svolto dalla Nuova Arca nei confronti delle persone più fragili”, commenta il Presidente dell’ASP Istituto Romano di San Michele, Giovanni Libanori, a margine della firma del contratto. “Auguriamo al Presidente Antonio Finazzi Agrò e a tutta la cooperativa un grande in bocca al lupo per il futuro” – conclude il Presidente Libanori. Con questo accordo, l’ASP San Michele rinnova il proprio impegno nel sostenere realtà sociali radicate sul territorio e capaci di offrire opportunità concrete di crescita, autonomia e inclusione.